Rispondi al commento

Egregia Valent

Io sarei quell'"uno" che fa la proposta(in buona fede) di modifica.Dato che numerare le persone lo si faceva nei campi di concentramento per annientare le individualità (questo si che è anti-estetico)mi presento sono Antonio Di Gilio.(sinistradelfia) Innanzitutto egregia Valent non capisco per quale motivo le conversazioni della redazione di kilombo non dovrebbero essere pubbliche.Io non ho nulla da nascondere e la trasparenza è una battaglia che faccio dentro e fuori Internet.Conoscere i bilanci del comune in cui vivo o sapere come sono elargiti i contributi è un diritto che spesso al sud è prassi non riconosciuta.Discorso uguale spetta a Kilombo. Secondo punto.A Pieroni non lo si accusa(almeno il sottoscritto) di aver aperto facebook su Kilombo,ma il metodo adottato.Dato che internet rende efficiente la democrazia e una votazione sull'home non costa ne tempo ne denaro(salvo non si ritenga eccesivamente oneroso far scorrere 7 fiorni per le votazioni)non capisco quale sia il problema. Terzo.Sulla questione korvorosso and co.Lei fa lo stesso identico errore di Pieroni.Tende a credere che la "canoscenza" apppartenga solo a una stretta di eletti(infatti lengo spesso nei commenti frasi come"persone che si fanno influenzare,fregare ec.".I blogger sono intelligenti e conoscono chi sbaglia e chi no.Se quelle persone non sono "degne" di kilombo,sarà la comunità stessa di kilombo a escluderli.Inoltre e chiudo,come ho già detto qualora l'offesa è tale da credere di essere nei limiti dell'ingiuria o della diffamazione,vi è lo strumento della denuncia alle autorità competenti.Crede che Korvorosso sia un "perché ‘sti pezzenti hanno bisogno di pretesti non avendo la capacità di sviluppare ragioni - è quello della libertà di espressione, che questi scarafaggi confondono con il propinare a chi ha la sventura di leggerli vocaboli sconci, analisi approssimative e pessimo materiale di lettura, che testimonia dei loro scarsi spessore intellettuale e desolante pochezza politica",semplice lo IGNORI.Una mia professoressa molto saggia al liceo mi diceva meglio essere odiati che rimanere indifferenti.

Rispondi

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

CAPTCHA
This question is for testing whether you are a human visitor and to prevent automated spam submissions.
Image CAPTCHA
Copy the characters (respecting upper/lower case) from the image.