Rispondi al commento

Kilombo, Spb e l'orrendo trollume

 

Ho sempre pensato che il bloggare militante - cioè lo scrivere denunciando con forza le storture del mondo, per quanto questo mondo sia piccolo - sia molto importante.

Ci sono molte maniere par farlo, c’è chi usa un linguaggio pacato, chi scrive cose provocatorie. C’è chi usa la satira, chi invece la rabbia.

Si, in effetti sono molte le maniere.

E di solito chi lo fa - quando decente e coraggioso - milita per davvero, mettendoci la faccia e il culo, mettendoci nome e cognome, mettendoci la vita.

Ecco, in rete c’è una persona che della “denuncia” con ogni “anonimo mezzo necessario” ha fatto la sua missione principale.

Questa persona è un noto troll del nostro piccolo mondo, SPB, che tra le altre cose nella vita ha fatto anche il redattore di Kilombo appropriandosi  all'epoca indebitamente delle mail private degli iscritti per farli traslocare su un coso che ha chiamato Kligg [da dove scrive facendosi passare per tale Mario Franciosa], facendosi finalmente buttare fuori dall'allora redazione per strani maneggi nella gestione degli iscritti e per l’uso disinvolto delle password che concedeva a varie amichette.

Leggete anche i commenti dei post di Terrorpilot, che sono davvero esilaranti.

E ricordate di fare attenzione, perché fa l’informatico di professione, l'SPB, e non vorrei che usasse i vostri account per fare le sue solite porcherie, quindi, se potete, cambiate le password e controllate i logs periodicamente.

SPB è dunque un blogger molto ma molto militante e denuncia un sacco di persone, dal basso del suo anonimato.

Ha - per esempio - creato un fake blog, frequentato da altre ex redattrici di Kilombo, che per nostra fortuna hanno fatto i bagagli e si sono auto-gettate nella spazzatura, Ladytux e Samie, [Allah Gratias si sono levate dalle balle 'ste due idiote], per torturare (e lo dico letteralmente) un collega, Spartacus Quirinus, prendendolo crudelmente per il culo per la sua età avanzata (ma neanche tanto che fra poco ti raggiungo Claudione, spetame toseto).

È dietro la creazione di fake blog su di me e sui miei figli, che definire pornografici e diffamatori sarebbe un cortese eufemismo e la manipolazione di registrazioni telefoniche realizzate durante alcune delle chiamate moleste che mi faceva quella pazza squilibrata che si tira dietro, una delle partecipanti alla sua minisetta delirante.

È dietro la creazione di fake blog su Tisbe, Weblogin e molti altri ancora, insieme  a gentaglia delle risma di Sebastiano Salis aka Korvo Rosso, Mario Paravano aka Pensareinprofondo, e al paio di totali cretinette – anche loro ex redattrici di Kilombo [ché il diritto di voto universale dovrebbe essere rivisto, eccheccazzo] - di cui mi occuperò se continuerò a leggere commenti anonimi sui loro blog a proposito della mia famiglia e dei miei morti.

È dietro la creazione di vari troll che si accaniscono su persone malate, in particolare sulla nostra compagna e sorella Tisbe, preoccupata per il cancro che potrebbe divorarla, in social network come OKnotizie, ZicZac, Kipapa, dove con nick come Lorix, Oscargatto - oppure facendo intervenire "Stefania" (la sua complice, tale Barbara Albertoni, professoressa in quel del Liceo Linguisitico Manzoni di Milano, che lo usa come "ebreo di servizio" per far credere che lei non è antisemita) ma altri ancora, che questo non c'ha un cazzo da fare tutto il giorno.

E tutto questo senza firmarsi mai. Con il suo nome.

Ora, io sono convinta che quando uno è così attivo sia il caso che il suo nome e cognome compaiano in calce ad ogni suo intervento, come ad esempio questo:

<!--[if gte vml 1]> <![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]-->

Sir Percy Blakeney, May 16th, 2008 at 1:08 pm

@Ritvan: Non esagerare, gli Albanesi un “Popolo” caso mai come testimonia Darwin sono un accozzaglia di bestie destinate al massimo alla pastura.
Non vi siete evoluti, siete rimasti all’epoca della pietra, siete solo l’anello mancante tra pulci e zecche e basta e come tali dovete essere trattati, con l’utilizzo massiccio di Baygon
.

E l’argomento zecche (l’appellativo che i fascisti romani appioppano ai comunisti…) era già presente quando parlava [sempre nel blog della squilibrata, perché lavorano in coppia, anche se lui non glielo da manco dipinto…] dei palestinesi e della “grandezza” di Oriana Fallaci.

Ecco, io voglio che tutti sappiano chi si cela dietro il “coraggioso e pugnace blogger primula rossa”, Sir Percy Blakeney, che riesce a ricoprire molteplici ruoli: dalla donna leghista, al cattolico tradizionalista, passando per l’ebreo pieno di morti in qualche campo di concentramento (a volte sono 15, altre 8) che giustifica l’antisemitismo di quella porcona nazi della Albertoni.

Suppongo che questo proliferare di personalità alternative, nel caso di Michael Carol Giovan Eckstein, sia un chiaro sintomo di assenza di personalità, insomma, andrebbe visto, ma da uno bravo.

E allora, si, ve lo regalo, perché si tratta di legittima difesa, per tutti noi.

Si chiama Eckstein Michael Carol Giovan, è nato in Libia il 23/12/1966, risiede in Como, alla via Indipendenza n. 33. E ci metto pure il codice fiscale: CKS MHL 66T23 Z326E.

Una personcina buffa buffa, di cui potete leggere qui, sul sito del giornale ciaocomo, dove ci raccontano delle sue peripezie di bancarottiere, proprio così:

"Bancarotta dell'azienda di famiglia, ecco la condanna: sei anni
venerdì 26 ottobre 2007
Colpevoli di bancarotta per distrazione. Così hanno deciso oggi i giudici di Como (presidente Bianchi, a latere Angiolini e Lo Gatto) che hanno inflitto oltre sei anni di reclusione (da dividersi quasi equamente) a due coniugi titolari della Lbw srl di Como, dichiarata fallita nel giugno del 2002. Si tratta di Michael Eckstein, 41 anni, nato a Tripoli, ma comasco a tutti gli effetti, così come pure la moglie Elaine Alves Monteiro, 39enne, nata in Brasile. Tre anni e nove mesi per lui, due anni e sei mesi di reclusione per la donna. Secondo le contestazioni della Procura, i due avrebbero prelevato dalle casse già dissestate oltre 60.000 euro per fare acquisti del tutto estranei alla ditta. Erano anche accusati di aver fatto sparire le scritture contabili."

Oppure qui dove scopriamo che per un ignoto motivo (ma me lo diranno prima o poi e ve lo racconto) lui e la su’ mamma, tale Luridiana Antonia, erano intercettati nell’affaire Moggi.

E lo faccio perché il coraggio è tale solo quando accompagnato dall’identità del coraggioso per una giusta causa. Possono esistere eroi anonimi,  ma non può essere definito coraggio quando gli “atti di eroismo” consistono nella diffamazione sistematica, nell’intimidazione, nella minaccia fisica.

Per me il Michelino può denunciarmi per la diffusione dei suoi dati, ma questo atto è semplicemente porgere a tutta la rete (e anche ai comaschi che ha diffamato sul suo blog) la possibilità di difendersi da questo immenso bastardo senza cuore e senza palle.

E comunque, come per la Mastercard, questo outing “non ha prezzo”.

E adesso, abbaia alla luna, pirla.

Ma sappi che con gli animali come te e i tuoi amici (tutti ampiamente citati) non faccio negoziati né concedo sconti: giornale arrotolato dato sul muso, e farvi ingollare un po’ delle vostre deiezioni quotidiane è il metodo per educarvi. Maiali. E, naturalmente, Scrofe.

Dacia Valent

Trackback URL for this post:

http://www.verbavalent.com/trackback/329

Rispondi

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

CAPTCHA
This question is for testing whether you are a human visitor and to prevent automated spam submissions.
Image CAPTCHA
Copy the characters (respecting upper/lower case) from the image.