Non ho mai capito per quale motivo siamo pessimisti.
Riusciamo a cogliere solo il lato negativo delle leggi che questo parlamento notaio vidima all’iperattivo governo fascista che ci ritroviamo.
Vi faccio un paio di esempi:
ve lo ricordate Maroni che si augurava la “creatività” dei sindaci a cui aveva appena concesso “superpoteri”?
Ecco, i sindaci di sinistra, che sembrano educati da Pavlov, mica si sono posti il problema di come affrontare creativamente e da sinistra la questione.
Sulla droga avrebbero potuto migliorare l’illuminazione nelle zone dove agiscono gli spacciatori, creare percorsi alternativi per i ragazzi, coinvolgere le associazioni cittadine nella prevenzione, creare sinergie tra studenti, genitori e istituzioni per offrire alternative al nulla che la provincia offre ai giovani.
Sui barboni (che chiamarli clochard fa tanto fighetto, ma visto che abbiamo il nostro termine, usiamolo) avrebbero potuto destinare qualcuna delle decine di proprietà comunali per dare loro finalmente un tetto, costituendoli in cooperativa di gestione.
Sui Rom avrebbero potuto individuare aree da concedere in comodato a cooperative di costruzione, tanto questa cosa del nomadismo ormai regge solo nella testa bacata di qualche fascista.
Sulle prostitute, avrebbero potuto dare loro la possibilità di gestire il loro business in prima persona, gestendo il proprio corpo senza un intermediario, favorendo la costituzione - anche qui - di cooperative di servizi, che avrebbero pagato una tassa comunale atta a finanziare magari gli asili nido o centri per anziani.
Ma no, era più facile accodarsi al peggior becerume di destra, facendo a gara a chi la faceva peggiore. Suppongo per fare contento il “pubblico sovrano” che a chiamarlo popolaccio gli si fa ormai un complimento a questa mandria felice di andare al macello.
Oppure le classi separate per i bambini immigrati.
Ma dico, li avete mai sentiti parlare i bambini bresciani, bergamaschi, napoletani, friulani o sardi? Perché riservarle solo ai piccoli stranieri? E che è, sono per caso i figli dell’oca bianca? A tutti i bambini di regioni fortemente “dialettizzate” dovrebbe essere riservato un posto in quelle classi. Sosteniamo questo principio, che è quello giusto.
E via dicendo.
Perché parlo di questo?
Per dirvi che a me l’emendamento Bricolo (Lega Nord Padania Libera e Bella ecc. ecc.) piace parecchio. Ecco cosa dice:
«Gli Enti locali, previo parere del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, sono legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale ovvero alle forze di polizia dello Stato eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale e cooperare nello svolgimento dell'attività di presidio del territorio»
Perché da la possibilità di organizzarci. In maniera seria. Nelle ronde rosse.
Dove sta scritto che le ronde debbano essere composte solo di scimmioni padani?
Tutte le associazioni democratiche presenti sul territorio dovrebbero fin d’ora costituirsi formalmente (bastano i documenti di tre aderenti [che delegano uno di loro, quindi non sarebbe nemmeno necessario esser presenti tutti alla costituzione], uno statuto completo di carta costitutiva e circa 200 euro e la si può costituire evitando le spese notarili, direttamente alla Direzione delle Entrate della vosra città), nonché stilare un progetto e proporsi come “cittadini volenterosi”. Essere pronti fin d'ora a presentare il progetto.
Parliamo con i compagni, spieghiamo loro il nostro progetto, coinvolgiamo tutti e facciamo che le ronde difendano gli indifesi, parlino per chi non può parlare, filmate la polizia quando vessa gli immigrati, i gay. Filmateli mentre distruggono le baracche dei poveracci, buttando via le loro poche cose che così tanto sono costate. Mettete su siti web dove pubblicare i vostri filmati e fotografie e fate comunicati stampa quando avete materiale da presentare e offritelo gratuitamente.
Chiediamo agli oratorii l’uso delle loro palestre per l’addestramento, collaborate tra di voi: quelli che hanno esperienza paramedica spieghino la loro materia, quelli che sanno come si gestiscono le situazioni di crisi di tossicodipendenti istruiscano gli altri, quelli che gestiscono anziani spieghino come fare ai nuovi colleghi e compagni di ronde, quelli che hanno svolto volontariato in ambito della dissuasione alla prostituzione si diano da fare per trasmettere la loro conoscenza.
Quelli che hanno esperienza militare addestrino tutti ad un codice, che non è il fascista “Dio, Patria e Famiglia”.Quello lo lasciamo ai dementi che ci governano e ai loro leccapiedi.
Non quello. Questo invece: Tutto, ma tutto, il potere al popolo.
Addestriamoli al confronto corpo a corpo, alla disciplina, insegnare loro come affrontare compatti le cariche delle forze della struttura di potere, spiegare come difendersi dai gas lacrimogeni, come affrontare gruppi organizzati dell’altra parte, come difendere gli indifesi.
Ma, soprattutto, quelli che possono facciano teoria, molta teoria. Si ritorni al sano confronto ideologico. Si rileggano i testi comunisti, e si impari la dialettica marxista di nuovo, il rigore della ricerca, il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà.
Come non ringraziare la Lega che ci consente di riorganizzarci militarmente, e sotto l’egida del loro bislacco “stato di diritto”? Direi che siamo molto più fortunati dei compagni degli anni ’70. Quello che faremo lo faremo con il timbro del comune.
Ecco perché non mi oppongo all’emendamento, anzi, lo sostengo con tutta me stessa. E dovreste farlo anche voi.
Dacia Valent
Agree
Friend we are not just
Right point
Percorsi alternativi?