Accipicchia, MMax ha dimenticato - nel suo eroico post in soccorso dei carnefici di bambini, lavoratrici e lavoratori palestinesi nonché degli assassini di democrazie borghesi occidentali - un post “ottimista e di sinistra” [come la puttana di Disperato erotico stomp], di fare la più importante delle domande:
dove eravate quando ci spernacchiavano a noi "poveri ebbbbrei"? E quando ci rubavano le merendine? E quando la tipa mi ha mandato in bianco?
Glielo dico io: eravamo dalla parte degli spernacchiatori, come probabilmente oggi chioserebbe Brecht, se mai gli fosse punta vaghezza di commentare questo piccolo blog.
Perché non siete poveri e diventate ebbbbrei solo quando vi conviene [di solito quando vi prendete il piacere orrendo di affamare, terrorizzare e ammazzare gli internati dei vostri "democratici" campi di concentramento autorizzati dalla "vostra" comunità internazionale, di terrorizzare, arrestare, imprigionare e uccidere i bambini arabi che odiate, di diminuire ogni giorno di più i diritti dei cittadini israeliani ebrei di pelle nera e quelli israeliani di altre religioni che non siano quella ebraica e di uccidere a grappoli i partigiani che li difendono, come nelle Fosse Ardeatine], perché gli ebrei, quelli veri [è un solo link, ma ce ne sono a centinaia, a migliaia, nel web, grazie a Dio e alla coscienza dei veri democratici], hanno orrore di quello che voi serial killer sionisti e fighetti state facendo.
Però mi chiedo anche perché ancora continua questa storia assurda dell’equidistanza (o equivicinanza che dir si voglia) dei bloghettari di sinistra (ottimisti, anche loro?).
Io mi attengo alle regole del sistema, sono globalizzatissima: sostengo a spada tratta il contenitore formale della democrazia occidentale. Ci mancherebbe altro, altrimenti mi bombardano casina nuova...
Il popolo palestinese, dopo i molti anni di delegittimazione (anche autoindotta) di Fatah, ha deciso di rivolgersi altrove.
A un partito "confessionale"? Beh, babies, era l'unica alternativa organizzata sul territorio, e allora?
L’ha fatto en bonne e due forme: si è recato a votare esattamente come fanno gli abitanti di Montmartre, dei Parioli e di Mayfair.
Con una matita speciale, questo popolo speciale, ha messo la X dove voleva, come previsto dalle democrazie borghesi e dal libero arbitrio politico che queste concedono a chiunque.
Oddio, a chiunque, eccetto che ai palestinesi.
Perché quando eleggono un partito "confessionale" non sono mica come gli italiani che votavano "democrazia cristiana" all'epoca o quelli che oggi si attengono alle direttive vaticane sulla fecondazione, l'eutanasia e i rapporti d'amore "non convenzionali": sono dei trogloditi.
Mi ha fatto un po’ senso vedere l’altrimenti ottimo Gennaro Carotenuto, così incisivo quando si tratta di America Latina, chiamare “troglodite” delle persone che sono state elette dal popolo, che hanno lavorato per il popolo e sono a fianco del popolo.
Perché non va dimenticato che sono quasi un centinaio i deputati e sindaci di Hamas arrestati, anche se - in base alle regole delle democrazie occidentali - sono stati regolarmente eletti, tra questi - giusto per dirne due - ci sono il vice premier del Governo eletto dal popolo e il Presidente del Parlamento.
Queste persone sono Hamas, caro Carotenuto.
Condividono totalmente la sfiga della loro gente, Gennaro, questi trogloditi, a differenza di altri che per te - e altri democratici come te - trogloditi non sono.
Magari non lo sono perché meno arabi, forse perché meno musulmani, o chissa perché non sono collaborazionisti alla Vichy tipo l'élite palestinese che fa capo ad Abu Mazen. Non si fanno mancare nulla del passato che usano per ricattarci i nostri israeliani ebrei, eh?
Rendermi conto che forse anche tu preferiresti veder morire i palestinesi, senza colpo ferire, senza difendersi, per poter puntellare il tuo "pacifismo" e la volontà (che so che possiedi, che spero tu possieda) di vedere la Palestina vivere, mi incollerisce e mi intristisce.
Vittime fino in fondo, li vuoi i palestinesi, come gli ebrei della Shoah, agnelli votati al sacrificio, sia dai nazisti sia dalla loro classe dirigente, così da giustificare la tua e vostra condanna di quello che i discendenti di quei sopravvisssuti ai vostri massacri di ebrei, degli scampati del vostro tentato genocidio di un intero popolo, stanno facendo alla Palestina e ai palestinesi.
Più lentamente, ma con un metodo da fare invidia a qualsiasi gestore di mattatoio.
E tutto ciò per evitare eventuali accuse di antisemitismo di ritorno, vero?
Comodo, vero, gettare sulle spalle di chi non ha più spalle il peso della tua [della vostra] colpa, no?
Rispetterei di più il tuo incipit se tu fossi un bastardo razzista, Gennaro. Così avrebbe avuto un senso.
E invece ha il sapore amaro dell’opportunismo, la più becera delle qualità, quella apprezzata dagli oppressori che si criticano duramente solo mortificando la dignità degli oppressi, che lo detestano, l'opportunismo.
Suppongo che sia più semplice fare il grande critico dell’occidente “che produce” quando si parla di cose che non interessano direttamente la “democrazia” in cui si scrive.
E allora sosteniamo Chàvez, che tanto mica mi metto contro i poteri forti, vero? Tanto il petrolio e il gas lo prendo da un'altra parte... E diamo addosso a chi invece è il negletto della storia e l’emarginato del mondo, come Hamas.
Perché, no? Vero? Ma che tristezza.
Sarebbe troppo chiedere la stessa "coraggiosa obiettività" quando si parla di quello che sta succedendo a Gaza? Dove in questi giorni, in queste ore, decine di terroristi che misurano meno di 120 centimetri vengono ammazzati preventivamente per preservare il diritto delle orrende bambine - brave e buone soprattutto perché ebree, che mica sono delle brutte stronze hezbolline o palestinesette, che meritano di morire - di firmare, sorridenti, le bombe più democratiche dell'area, no?
Perché, Gennaro, sappilo:
quando bombardano il Ministero dell'Interno a Gaza, non è il Ministero di Hamas come dicono i giornali in Italia: si tratta del Ministero del governo regolarmente eletto della Palestina.
Quando distruggono le Moschee, non sono le Moschee di Hamas, come dicono i giornali in Italia: sono i luoghi di culto del popolo di Palestina.
Quando distruggono le università, non si tratta delle università di Hamas, come dicono i giornali in Italia: sono le università in cui si formerebbe - se fosse loro concesso di vivere - la classe dirigente di un paese che prima o poi, in culo a chi non lo vuole, esisterà.
Massì, è comodo parlare di Chile, Argentina , Bolivia e Venezuela, eh? Mica ti danno dell'antisemita quando lo fai.
Buon Dio, lo dico di nuovo: che tristessssssa...
Mi sembra facile fare il "descamisado" d'accatto. Beh, non pensavo che ti piacesse la strada in discesa. Che quando si scende, si rischia di finire all'inferno.
Un peccato.
Come direbbero i Les Luthiers “pensaba que eras una mosca blanca, y en vez sos una mosca verde”. E tu, Gennaro, le mosche verdi, lo sai dove si posano, vero?
Perché io sto dalla parte di chi muore e quelli che riescono a tenersene a distanza di sicurezza, della loro sicurezza, mi danno una sensazione di orrore infinito. Soprattutto quando così chiaramente leccaculista.
Perché vedete, folks, io non riesco ad essere partigiana per convenienza. Non mi sono mai piaciute le cose facili.
Prendo parte perché credo: nelle cose, nelle persone e nelle cause.Esattamente in quest'ordine.
Non lo faccio - come qualcuno - perché coprire di contumelie Israele e gli israeliani mi consente di sfogare l’antisemitismo che mi esce da ogni buco e poro del corpo, agognando la morte di bambini palestinesi perché mi permette di scatenarmi "democraticamente".
E non lo faccio nemmeno perché ho pisciato sangue per due settimane in un ospedale di Gerusalemme nel 1990, dopo l’arresto e le violenze subite da noi donne che manifestavamo, da parte del braccio armato dell’unica “democrazia occidentale” dell’area.
Non lo faccio perché mio fratello sta da quelle parti a lavorare - per conto delle Nazioni Unite - per il popolo palestinese, e sono terrorizzata dall’ipotesi che anche lui possa essere ucciso da razzisti.
Lo faccio perché ci credo e perché l’essere partigiani, da sempre, è prendere davvero parte.
Non esistono distinguo per i partigiani.
Se dobbiamo mettere le bombe, lo facciamo.
Se dobbiamo morire per uccidere i nostri oppressori, perché non ci è concesso avere un esercito e le nostre caserme della polizia vengono distrutte, lo facciamo, facendoci esplodere come un qualsiasi Rachid Bin Abdallah o un qualsiasi Pietro Micca, non solo tra i nostri oppressori ma anche tra i loro silenti complici.
Se dobbiamo essere definisti terroristi da una struttura di potere economico, mediatico e politico, lo facciamo.
Se dobbiamo essere perseguitati, ci facciamo perseguitare.
Si, il caro MMax - usando furbamente gli scarti del sudicissimo salvaslip del Puttanone [de gustibus, bimbo...] - si chiede dove eravamo noi compagni quando i suoi amichetti continuavano - durante la cosiddetta tregua che Hamas avrebbe violato - a bombardare Gaza e anche la Cisgiordania [i "Bantustan" alla sudafricana pre Mandela], a togliere ai pescatori di Gaza la possibilità di portare del cibo sulle tavole delle famiglie di Palestina, a impedire l’accesso di medicinali e cibo nella prigione a cielo aperto che gestiscono con la stessa efficienza di Himmler e Goebbels, a chiudere i rubinetti dell’acqua e le linee dell’elettricità per uccidere lentamente i loro internati.
Noi - almeno io - eravamo qui a chiederci da quando MMax, in teoria un compagno, è diventato un sostenitore delle punizioni collettive di triste memoria fascista e nazista, da quando è diventato un teorico della riduzione in schiavitù di un intero popolo, da quando si bea della sua riduzione alla fame, alla malattia, al terrore.
Da quando l'MMax sente come giusti il terrore e l'orrore della guerra imperialista contro i poveri e il disprezzo del capitale per i lavoratori.
Ecco dove eravamo.O almeno dove ero io.
Mica a farci gli aperelli nella Milano Da Bere con altri esseri orrendi quanto lo è Massimo, ma solo quando si inginocchia di fronte a quel vitello di “piombo fuso” che è Tsahal.
E pensare che gli voglio pure bene a questo stronzo.
Non posso nemmeno chiedere se volete il nostro (il loro) sangue. Ve ne state prendendo a ettolitri.
Bastardi.
E allora lo dico: io sostengo Hamas. Non ho problemi a dirlo.
Lo sostengo non perché musulmana, ma perché democratica e occidentale. Direi quasi liberale...
Volete sostenere Fatah, Massimo?
Vuoi bruciarti anche Barghouti come avete fatto con chiunque vi abbia dato retta e abbia pensato che le vostre offerte di pace fossero cosa seria? Cos'é? Sentite il bisogno di trasformare anche lui in un vostro fantoccio, per dare una piccola speranza da uccidere sotto le vostre tonnellate di bombe democratiche appena avete una campagna elettorale in canna, ché siete l'unica democrazia occidentale dell'area?
Liberatelo di galera, Barghouti, dove lo tenete senza giustificazione né giustizia da troppi anni, e - mi raccomando - finanziate i vostri kapò dell'ANP alle prossime elezioni, che saranno sorprendentemente democratiche.
Ché - lo sai anche tu - anche le puttane vanno pagate, cazzo.
La comunità ebraica di Palestina è composta da orrendi usurai della solidarietà: pretendono interessi sulla morte di persone che hanno sofferto per la crudeltà di un potere esercitato senza limiti e senza pietà, e li pretendono da persone su cui esercitano un potere senza limiti e senza pietà.
Definirli nazisti sarebbe pietoso.
Dacia Valent
MIchele Nista e´un nome e cognome che odia gli " a morte costui"
Blog di minchiate
Thanks for the article
Cazzo...
demenza
Più ci penso e più mi rendo
Ciao cosa ne pensi del
non basta
Auguri
Per questo blog l'unica è
Mossad liberaci dal male e dai....negri!!!!
"A morte Israle", io, noi,
Ma gli Ebrei per vendicare le pazzie di Hitler, voglion forse..?
delirio
argomento interessante .
A morte, se necessario si, nessuno proprio, mai.