Sciopero fighetto del 1° marzo? Preferirei di no

 

Li immagino i disperati di Rosarno, quelli del Tavoliere, quelli di Tropea, quelli di Castelvolturno, tutti connessi con i loro palmari a Facebook tra un filare di pomidoro, di cipolle o lo sgravare un arancio, a coordinarsi per fare lo sciopero fighetto del 1° marzo.

No, davvero, questi vengono presi di mira – letteralmente – con carabine e pistole, vengono sprangati in mezzo alle strade, quindi si ribellano, mettono a ferro e fuoco una città che li sfrutta e che poi vorrebbe vederli scomparire nella brughiera, nascosti fino all’alba seguente.

Non più donne e uomini, ma semplici utensili.

Niente cose normali per loro, niente casa, niente bagno, niente acqua corrente, niente privacy, niente vita sociale, niente vita sessuale, se non quella che le mie sorelle vendono a poco prezzo sulle statali a persone che il giorno dopo sparano.

Riposti in un armadietto e tirati fuori quando servono. Utensili.

E poi arrivano loro, il “popolo della rete” o i “bravi compagni antirazzisti” e decidono LORO di convocare uno sciopero dei “migranti”. Scimmiottando americani e francesi.

Scioperi che sono stati convocati dai fratelli e dalle sorelle, mica dai loro datori di lavoro, spesso in nero. O da quelli che si beccano i soldi dallo stato per dare una ciotola di zuppa.

E come lo fanno?

Comodamente seduti dietro le loro scrivanie, trafficando con tastiere, mentre sorseggiano un bicchiere di vino bianco alla giusta temperatura e congetturano su dove trovare negri a sufficienza per cammellarli in uno striminzito corteo, che snaturerà per sempre ogni futura iniziativa presa da un movimento necessariamente a crescita endogena, come quello sindacale.

Ché si tratta di prendere coscienza di ciò che ci stanno togliendo e di cosa vogliamo fare per ottenerlo, mica di andare in giro a far diventare famoso Pinco Pallo del gruppo FB tale o del Blog tal’altro scritto sul giornale nazionale per una giornata di tristissima gloria.

Non manca naturalmente il riferimento folkloristico del nastro colorato, che questa volta dovrebbe essere giallo (un po’ come il sindacato venduto, bel lapsus, vero?).

Certo, molto probabilmente questi fighetti vanno a pensosi convegni dove esordiscono con un “Ccccioè, nellllla misura in cui…”, fanno fiaccolate pro immigrati buoni (mica quelli cattivi e clandestini che, magari dopo aver bruciato un cassonetto, puliscono il culo ai loro vecchi, che a loro fa schifo).

E poi mettono su cose tipo Action, che definire il caporalato della protesta e delle occupazioni sarebbe un tenero eufemismo: laddove gli immigrati che hanno la “fortuna” di ottenere una stanza nelle occupazioni di D’Erme e Tarzan non si presentassero a fare la “carne da macello” per altre occupazioni, loro e la loro famiglia verrebbero bellamente buttati fuori dai “bravi compagni della sinistra radicale e antirazzista” dalle stanze così a fatica ottenute.

Da denuncia penale, davvero. Da denuncia morale sicuramente. Caporalato allo stato puro.

Sapete una cosa?

Se io fossi la cosiddetta “sinistra italiana” cercherei un buco dove seppellirmi e pregherei che i compagni, quelli veri, non mi trovassero.

Perché quando le persone più demunite dal punto di vista dei diritti non hanno nessuno a cui rivolgersi né alcuno strumento per difendersi se non la violenza disorganizzata, allora vuol dire che si è fallito.

Ed è vero, viaggiamo di fallimento in fallimento da troppi anni, mantenendo una classe dirigente deficitaria che ha fatto tutto e il contrario di tutto pur di mantener il culo su una poltrona e per mettere culi “amici” su altre.

Rosarno, come prima Castelvolturno, come prima ancora Milano, sono un preciso segnale: NON ESISTETE. E di voi non ci fidiamo.

E quando ve lo dice uno che pur avendo tutto da perdere preferisce rischiare la prigione, il rimpatrio in disgrazia, le sprangate e anche gli spari degli italiani brava gente, direi che vi dovreste munire di trivella e scavare, tanto, ma tanto, tantissimo.

E la cosa peggiore è che continuano, questi fighetti di merda, a inventarsi palliativi di una tale virulenta mediocrità da lasciare basita anche me, che di cose pessime ne ho viste in questi anni. Solidarietà e rigore era lo slogan del presidente della repubblica e della Livia Turco, mentre creavano i CPT che oggi fingono di voler chiudere. Ma andassero a cagare Napolitano e quella cessa immane.

Ma questi fighetti non riescono a pensare che magari potrebbero occuparsi dei loro precari nei call centre? Dei loro compaesani che vanno nel cosiddetto Terzo Mondo a scoparsi bambini? Oppure dei cassintegrati?O dei pensionati? O degli analfabeti?

No, devono cagare il cazzo – rovinandoli come hanno fatto con tutto ciò che hanno toccato – anche al potenziale movimento dei diritti civili, quello diretto dalle minoranze etniche e gestito da loro stesse, con i tempi, le priorità e le modalità che preferiscono?

Ma si ficcassero lo Yellow Ribbon su per il culo, i fighetti!

Volevate davvero fare la differenza? Allora avreste dovuto spostare i culoni dalle poltroncine ergonomiche e andare a Rosarno a dare una mano.

Perché uno sciopero non si organizza così: si tratta di sentire i lavoratori, di coscientizzare le masse lavoratrici partendo dai loro bisogni e non dalle vostre porche priorità, di sporcarsi le mani e i piedi e le facce.

Si tratta di esserci, non di apparire.

Poi mi querelano in quasi 7.000 se dico che gli italiani sono un popolo di merda.

Beh, la sinistra peggio.

Invece hanno ragione gli ultrà di estrema destra: siete delle zecche.

Delle zecche che ci succhiano il sangue perché altro non potete fare, avendo perso tutto quello che vi rendeva decenti, sostituendolo, con una tastiera.

Se il nastro giallo lascia un po' di posto, beh, ficcateci anche quella. E giù le mani dai fratelli e dalle sorelle, negrofili del cazzo.

Dacia Valent

 

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"...O da quelli che si

"...O da quelli che si beccano i soldi dallo stato per dare una ciotola di zuppa." Ovvero quando i miserabili debbono esistere, restare miserabili e possibilmente aumentare di numero, altrimenti come farebbe certa gente a sentirsi "migliore"? Il parassita del ricco me lo spiego, quello del povero no, va oltre la mia capacità di comprensione. E poi c'è ancora chi si chiede chi in Italia ha ammazzato la sinistra.

KI NON OKKUPA

AAhhh ma allora ci risiamo! Siccome che quelli che non stanno con noi de la sinistra sono automaticamente di destra, tu sei fascista cara mia!!! e dato che siamo noi de la sinistra che diamo la definizioni, io ti definisco fascista, e questo è confermato dal tuo essere sbirra piedipiatti e pure se adesso ci dirai di no. Noi FIGHETTI? e perché? perché siamo l'avanguardia de la sinistra dei poveracci che non sanno né parlare né stare zitti anche perchè non parlano l'itagliano che è un po difficile pure per noi itagliani. ora questi poveracci chi li guiderà a fare le manifestazioni? chi se non noi medesimi sottoscritti e che tu ci chiami FIGHETTI? noi siamo come Mosè che guida gli schiavi, li guideremo attraverso il mar rosso e gli daremo i dieci comandamenti, anche perchè qualcuno gli dovrà pure dare delle regole, dopo che noi gli abbiamo dato la casa, l'okkupazzione e poi che sarà mai se gli diciamo di fare qualche altra okkupazzione. KI NON OKKUPA PREOKKUPA!! e che ce voi fa, se non sei integrata con la sinistra, allora devi solo essere fascista.

Guerra tra poveri

Dacia, ora ti racconterò cosa fece la mia, di gente, nel 1911, cent'anni fa, quando i negri erano gli operai sardi (fonte: Piero Mannironi su "La Nuova Sardegna" di oggi). Nel 1911 era in costruzione il quinto troncone della ferrovia Roma-Napoli e vennero reclutati un migliaio di operai sardi, che per non morire di fame dovevano accettavare salari disumani e orari di lavoro da schiavitù. All'inizio dell'estate del 1911, 500 di questi operai sardi lavoravano in un cantiere a pochi chilometri da Itri, che per chi non lo sapesse, è una cittadina tra Formia e Gaeta. Ovviamente dentro baracche, tuguri, o all'aperto. E tra i pregiudizi degli "italiani brava gente", a cominciare dagli itriani, popolo paradossalmente di pastori e contadini proprio come il nostro, che guardavano con diffidenza e con un certo disprezzo quell'umanità dolente, di gente disperata e con le pezze al culo, e che viveva in condizioni estreme. Ciononostante, la camorra pensò di poter fare il proprio "business" anche tra di loro, e si presentò ad esigere il pizzo. Ma quei "selvaggi" erano orgogliosi, dignitosi, insofferenti alla minaccia e alla prepotenza: gli operai sardi si organizzarono in una lega per resistere apertamente alle pressioni della malavita, che allora fomentò il razzismo strisciante, alimentando i sentimenti di ostilità contro i sardi, finché inevitabilmente la situazione degenerò: centinaia di itriani armati di bastoni, pietre e fucili calarono nella piazza principale e aggredirono un gruppo di operai sardi gridando "Morte ai sardegnoli". Alcuni operai sardi furono uccisi, mentre molti feriti vennero linciati dalla folla inferocita. La caccia all'uomo si ripeté il giorno dopo, quando alcuni lavoratori sardi tornarono ad Itri a recuperare i cadaveri dei loro compagni: le stime ufficiali parlano di otto morti e sessanta feriti, ma la cifra è sicuramente arrotondata per difetto perché pare che gli itriani abbiano occultato diversi corpi e che molti feriti siano morti dopo parecchi giorni di agonia. Non mancò ovviamente la punizione per chi aveva osato ribellarsi: alcuni lavoratori sardi vennero arrestati perché "violenti", quindi espulsi e rimandati in Sardegna. Nel processo sui fatti di Itri, l'avvocato difensore affermò che si era trattato di "legittima difesa di una folla". Proprio come a Rosarno, né più né meno. Quei tempi ormai sono lontani, è vero. Ma io sono orgoglioso di appartenere - per quanto indegnamente - a questa gente. Perché mentre gli itriani continuarono a pagare il pizzo, la camorra dai "barbari sardi" non incassò neppure una lira. E mentre noi continuiamo farci la guerra tra poveri (perché di questo si tratta), il buon Silvio P2 ne approfitta per farsi i cazzi suoi, non ultima l'annunciata modifica del reato di corruzione: giusto in tempo per salvarsi il culo per la condanna di Mills. ...Dobbiamo proprio continuare a farci del male?

E tu ci sei andata a rosarno?

E tu ci sei andata a rosarno? tu hai staccato il tuo bel culone dalla sedia dove sbraiti sentanze contro certa cente? Guarda che tu fai parte di quella gent? forse non ci hai provato ha mettere il culo in parlamento?? come ex democristiani la nuova generazione di politici falliti che , siccomen ha differenza dei primi sono stati sbattuti fuori, sbraitano accusando tutto il mondo (che conoscono) ex rifondaroli. E pure sei stata ex sbirro, va be che dagli errori si impara, ma qua sembra che dopo quello che hai fatto invece di capire con piu cervello le cose se passata a accosare senza neanche pensare. I fighetti che fanno la mani sono la gente che la pensa come te(o in altre parole non hai un pensiero piu sviluppato di loro). All inizio mi sembrava che ci fosse dietro un pensiero piu grande dietro questa "rabbia da ghetto".. ma si vede qua che comincia a uscir l'ipocrisia. incazzati con te stessa prima di tutto e fatti un bell esame di cosienza, perche per me solo aver fatto lo sbirro non dovresti nemmeno piu parlare. C'è una cosa da degenero dittatoriale che esce dai tuoi scritti e questo non mi piace.. Facile fare i puri mussolini forse prima non era socialista? Gurada che la pelle conta solo per alcuna gente e fino a un certo punto nei conflitti. Peche se si va a vedere cosa c'è dietro c'e sempre la solita merda di denaro in primis poi,egoismo e ignoranza fanno il resto, creano il razzismo per giustificare lo sfruttamento.

Parto venerdì mattina

Con un gruppo di fratelli, per parlare con i pochi rimasti, con la popolazione di Rosarno. Tu non sai nemmeno chi sono, ma io ti conosco. Ne conosco a  pacchi di gente come te e avete tutti lo stesso orribile odore.

Dacia Valent

brava son contento per te.

brava son contento per te. perche anche io ne conosco a pacchi di gente come te. fortuna che ci sei tu! ..e che profumi!!

Estrema destra?

Da quanto tempo Dacia è approdata all'estrema destra? Questa me l'ero persa, in compenso non mi ero perso le voci ricorrenti delle sue candidature a partiti di destra corroborate da dati di fatto inoppugnabili quali documenti del Ministero degli Interni (seeeee, proprio) e quisquilie simili (ariseeeee proprio). Noto con piacere che i rivoluzionari da tastiera, evoluzione del rivoluzionario che dorme con il fucile giocattolo sotto il guanciale sono ipersensibili alla satira. E' un bene perché posso individuarli e tenermene alla larga. Quello che ha detto Dacia è riscontrabile oggettivamente. Non è un male in sé, quello che è male è l'atteggiamento soddisfatto di chi pensa che digitare sia l'unica cosa che si può fare per sostenere una causa. C'è chi digita e agisce (non faccio parte della categoria) e chi digita e pensa di avere agito abbastanza. Anni fa lessi una definizione divertente: i burocrati della rivoluzione che come i burocrati pubblici si limitano a ripetere azioni dispersive, ridondanti, anche inutili senza cercare di migliorare niente. Ecco, Dacia ce l'ha con questo tipo di persona e per questo sono d'accordo con lei; lei li ha sempre fustigati e questo me la fa apprezzare anche se non ci siamo mai incontrati ma tuttalpiù sentiti per telefono. Con affetto da uno che si sente di sinistra, senza dichiararlo, e che tutti scambiano per uno di destra (e questa me la dovranno spiegare prima o poi). Stefano Calzetti

Ma che bello!

Rileggerti. Promettimi di non perdermi mai più.

iaia

scusa ma,

cara Dacia, io sono io ed in oltre 40 anni che faccio politica, sono sempre stato 68ino, già tu il '68, non l'hai fatto. non ho mai avuto una pistola in mano (se non durante il militare) l'ho avuta sulla puntata sulla pancia da un tuo ex collega mentre volantinavo. io ora sono seduto alla tastiera come te visto che hai un blog e ci scrivi dentro, a proposito io un blog non ce l'ho, perchè non ho bisogno di un blog per far sapere quello che penso, lo dico per strada, lo dico nelle assemblee pubbliche, lo scrivo dove capita. ci tengo a dire che non sono cattolico, detesto i cattolici falsi (la maggioranza) e rispetto quelli seri (pochi). non ti giudico e mi da fastidio che tu lo faccia con me, che non mi conosci. io sto dalla parte dei più deboli e non guardo ne il colore della pelle e nemmeno quella degli occhi, non ho cariche istituzionali ed ho lavorato per 36 anni (fortunatamente), sono stato mobizzato, ma ho mantenuto la mia dignità. in questo tuo intervento, che mi ha molto offeso, scusa se te lo dico, mi sembri sgarbi, non ho ti ho seguito nelle tue "maturazioni" politiche, ma mi pare di capire che sei approdata all'estrema destra, be' se devo essere sincero mi meraviglia, non mi pare che che l'estrema destra abbia come valori Liberté, Égalité, Fraternité, per dirla alla francese, io figlio di deportato nei campi tedeschi, sono rimasto all' idea dell' uomo forte,come valore della destra forse sbaglierò. tornando al ragionamento iniziale, mi sembra che il tuo atteggiamento nei miei confronti sia un atteggiamento di razzismo di ritorno, se pensi che io non possa schierarmi dalla parte dei più deboli, che in questo momento sono e non lo dico in ordine di gravità: i disoccupati, gli immigrati da tutte le parti del mondo , i precari, i licenziati, i lavoratori in nero e molti altri... cara Dacia, in certe battaglie conta il numero e se i "fighetti", pardom noi fighetti, siamo dalla parte giusta, be' ritengo abbia il suo peso ciao orazio

risposta

Vergognati

Perché?

Come da oggetto.

Meglio così

Visto che da qualche anno, dove passa la signora Valent succedono casini, mi sembra che questo post sia il + bel regalo che potesse fare all'iniziativa del primo marzo.

Mai lette tante "cazzate"

Mai lette tante "cazzate" tutte insieme , complimenti !

E quali sarebbero?

Come da oggetto

Lascia perdere Dacia, sarà il

Lascia perdere Dacia, sarà il solito paziente della sezione "Elettroshock" cui han scambiato l'ipofisi con il buco del culo.